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Calcolosi della colcisti

Patologie e trattamento
LA CALCOLOSI DELLA COLECISTI

Il fegato produce la bile che viene immagazzinata nella colecisti ed immessa nella prima parte dell’intestino per la digestione. Quando mangiamo la colecisti si contrae e viene spinta nell’intestino. Nei paesi occidentali circa 1 adulto su 10 ha i calcoli della colecisti, che inizialmente sono delle concrezioni di cristalli e che crescono con il tempo fino a raggiungere alcuni centimetri. Questi calcoli causano irritazione della colecisti causando la tipica colica biliare.

FATTORI PREDISPONENTI

Alcuni fattori sono associati alla formazione dei calcoli nella colecisti:
· Sesso femminile
· Storia familiare di calcolosi della colecisti
· Età avanzata
· Obesità

La calcolosi della colecisti è una condizione molto frequente e si calcola che ne soffra 1-2  ogni 20 uomini e 1-2 ogni 10 donne.
La calcolosi della colecisti si associa a un elevato numero di condizioni solo in parte modificabili: familiarità, etnicità, sesso femminile, dieta, obesità, gravidanza, sedentarietà, malattie ematologiche, ecc.

La colica biliare è il sintomo più comune della calcolosi della colecisti. Essa varia da fastidio a vero e proprio dolore nell’addome superiore di destra stimolato specialmente dall’assunzione di pasti grassi. Può durare da minuti ad ore e insorgere quasi dopo ogni pasto o a distanza di mesi. La maggior parte dei pazienti che sviluppano complicanze della calcolosi della colecisti hanno avuto coliche biliari in precedenza. È pertanto consigliabile che i pazienti con calcolosi della colecisti e coliche biliari si sottopongano a colecistectomia per prevenire le complicanze.

Colecistite acuta
La colecistite acuta è un’infezione della colecisti. Essa inizia spesso come una colica biliare in cui la sintomatologia dolorosa aumenta progressivamente e si accompagna a febbre. La colecistite acuta richiede una rapida valutazione medica e conseguentemente un adeguato trattamento. L’antibioticoterapia è in genere in grado di controllare l’infezione e procrastinare così l’intervento chirurgico fino a che la infiammazione è completamente passata (circa 2 mesi), rendendo l’intervento più sicuro e più semplice. Qualora le condizioni del paziente non migliorano con la terapia medica è necessario eseguire l’intervento chirurgico d’urgenza.
Colangite
Se i calcoli passano dalla colecisti al dotto biliare essi possono causarne l’ostruzione determinando sofferenza del fegato con aumento della bilirubinemia (Ittero) e dei vari test di funzionalità epatica e febbre. Questa è una condizione grave che richiede immediato intervento medico ed il suo trattamento prevede non soltanto la colecistectomia ma anche la rimozione dei calcoli migrati.
Pancreatite
Questa è un’infiammazione del pancreas che è una importante ghiandola che si trova al centro dell’addome. I calcoli piccoli possono migrare nel dotto biliare e passando attraverso il pancreas infiammarlo. La pancreatite può andare da un modesto dolore addominale fino a condizioni che sono pericolose per la vita. Anche questa complicanza richiede un trattamento medico precoce con la rimozione dei calcoli che hanno causato la pancreatite in modo da ridurne gli effetti.


Calcolosi asintomatica
Calcolosi asintomatica

L’incidenza di complicanze in caso di calcolosi della colecisti asintomatica è molto bassa. In questo caso pertanto è possibile un atteggiamento non chirurgico, ammesso che si possa escludere la presenza di lesioni neoplastiche, calcoli molto voluminosi o molto piccoli, difficile accesso alle cure.

INTERVENTO CHIRURGICO
DECORSO POSTOPERATORIO

Il decorso postoperatorio differisce da individuo ad individuo. La maggior parte dei pazienti vengono dimessi dall’ospedale entro uno o due giorni dall’intervento chirurgico. Spesso la dimissione è possibile il giorno stesso dell’intervento. I punti di sutura vengono rimosso circa 7 giorni dopo l’intervento chirurgico o si riassorbono spontaneamente. La ripresa dell’alimentazione avviene in genere lo stesso giorno dell’intervento e il recupero delle normali attività quotidiane entro la settimana.

 
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